La dieta mediterranea: aspetti medici
L’Italia, con il suo tipo di alimentazione chiamata dieta mediterranea, ha rappresentato negli anni ‘50 un esempio seguito in tutti gli Stati del mondo.
Infatti, gli alimenti e le varietà del cibo davano quell’apporto dietetico in proteine, zuccheri, grassi e minerali idonei per una dieta ideale e con minore sviluppo di malattie.
Il segreto era determinato da una varietà di cibi come legumi, verdure, cereali, pasta, olio d’oliva, pesce, intervallati solamente da apparizioni saltuarie di carne.
L’olio d’oliva, tipico prodotto mediterraneo, è importante per la presenza di grassi insaturi, che svolgono la loro funzione protettiva sulle malattie cardiovascolari e, per la sua alta digeribilità, stimola anche la peristalsi dell’intestino.
Il pesce, oltre a dare proteine nobili, sali minerali, vitamine, soprattutto del gruppo B, contiene gli omega-3, delle particolari molecole che agiscono riducendo il tasso di trigliceridi nel sangue. Per quanto riguarda, invece, il colesterolo, conosciamo due frazioni di esso: l’LDL, o colesterolo cattivo, che si localizza sulla parete delle arterie riducendone il calibro e l’HDL, o colesterolo buono, che ha la funzione di pulizia delle arterie stesse. Il pesce aumenta la produzione di HDL con riduzione delle LDL, svolgendo un’azione protettiva sui vasi sanguigni.
I legumi, così come i cereali e le verdure, arrecano un giusto contenuto di fibre all’intestino facilitandone il suo corretto funzionamento.
Il pane, la pasta e la pizza danno amidi a lunga digeribilità, che arricchiscono la varietà dei cibi assunti settimanalmente.
Anche minime quantità di alcool, introdotte con il vino, aumentano la digeribilità del cibo. Purtroppo, questo tipo di alimentazione, varia ed equilibrata, oggi è stata sostituita, in parte, da cibi preparati spesso in modo rapido e frettoloso ed eccessivamente ricchi di calorie (panini con salse, bevande gassate, dolci, liquori). Anche l’eccessivo consumo di carne e di grassi animali in genere, ha determinato un aumento di malattie dell’apparato gastroenterico, diabete e malattie cardiovascolari. La riduzione nell’assunzione di legumi, verdure e cereali, la cui preparazione richiede un tempo maggiore, ha aumentato l’incidenza di particolari patologie a carico dell’apparato gastroenterico come stipsi, diverticolite e, addirittura, tumori.
Tornare, quindi, ad una dieta più equilibrata e varia è davvero una necessità per un vivere più sano.
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