Breve Commento Alla Legge N.189 Del 20.07.2004 Sul Divieto Di Maltrattamento Degli Animali
La Legge n. 189 dello scorso 20 luglio rappresenta una ulteriore ed importante tappa del percorso intrapreso in quest’ultimo decennio, volto a garantire una tutela giuridica diretta agli animali, ampliando la normativa di cui agli articoli 544 e 727 Codice Penale, che già puniva coloro che maltrattavano ed abbandonavano gli animali, attraverso una serie di norme che vietano il maltrattamento e forme di crudeltà verso gli animali, nonché l’utilizzo degli stessi per combattimenti clandestini.
In particolar modo, la normativa della Legge n. 189 prevede pene molto severe nei confronti di:
1. chiunque abbandoni gli animali domestici o li utilizzi per la produzione o il confezionamento di pelli, pellicce e capi di abbigliamento (arresto fino ad un anno e ammende che oscillano tra € 10. 000,00 ed € 100. 000,00);
2. chiunque maltratti e causi, per crudeltà o senza necessità, lesioni o sottoponga a sevizie gli animali (reclusione fino ad un anno ed ammende fino ad un massimo di € 15. 000,00);
3. chiunque organizzi spettacoli e manifestazioni che causano sevizie e strazio per gli animali (reclusione sino a due anni e multe fino a € 15. 000,00), nonché promuova e diriga combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali (reclusione fino a tre anni e multa fino a € 160. 000,00).
L’intervento normativo del 2004 definisce in modo preciso il rapporto uomo-animale e punisce con maggiore severità le anomalie di tale rapporto in quanto rafforza la posizione soggettiva dell’animale che non è più un semplice oggetto di altrui diritti!
Il processo legislativo che ha originato la Legge n. 189 scaturisce da una sentita e generale esigenza di tutelare tutte le specie viventi che devono convivere in armonia con l’uomo e che non devono essere sottoposte al dominio arbitrario ed illimitato dello stesso.
Tratto da un'articolo del 02-11-2004 |