Centri Di Accoglienza
Vi sono, su tutto il territorio nazionale, molti e vari centri di accoglienza per persone con problemi di handicap, il cui scopo è quello di consentire di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, rafforzando, altresì, le relazioni affettive ed interpersonali, attraverso forme di assistenza, animazione, formazione, educazione e lo svolgimento di attività lavorative.
Ad esempio, una di tali esperienze è quella del Centro di Accoglienza San Giovanni in Città di Castello (PG), dove i disabili vengono avvicinati al mondo della creatività e dell’arte, attraverso la lavorazione della ceramica, del legno, della carta e del vetro, in una Casa di accoglienza che è stata adeguatamente ristrutturata e predisposta ad accogliere portatori di handicap, quindi, priva di barriere architettoniche, con ascensore, piscina, grande cucina per comunità, laboratorio e due grandi giardini dove, altra singolarità, ad ogni albero è stato dato un nome.
E ancora, vi è l’esperienza del Padiglione VIII del Santa Maria della Pietà in Roma, ex ospedale psichiatrico, dove nel 1986 è stata aperta la comunità “Peter Pan” che ivi ha raccolto tutti i degenti dei vari reparti con la passione della pittura e dove oggi è sorto il Laboratorio-Museo della Mente sotto la guida volontaria dell’ex infermiere Adriano Pallotta.
Infine, nel Comune di Salle (PE), è sorta una struttura riabilitativa per persone autistiche presso un ex asilo infantile ristrutturato, dove queste persone soggiornano per un periodo determinato. Ivi sono collocati laboratori di manipolazione alimentare per imparare a fare il pane ed altri cibi, e attività di varia natura, compreso l’uso del computer, oltre ad una palestra per le attività motorie e riabilitative. Tutto ciò ha lo scopo di consentire a queste persone di superare o comunque di meglio convivere, per quanto possibile, con la propria condizione. L’autismo, infatti, determina perdita di interesse per il mondo esterno e compare fin dai primi anni di vita determinando forti stati ansiosi. Nella predetta struttura vengono praticate anche tecniche di rilassamento, volte a favorire il controllo degli stati d’ansia ed emotivi, nonché la capacità di interazione con l’ambiente sociale finalizzate al controllo del comportamento.
E’ vero che ciascuna esperienza è diversa dalle altre, ma è altrettanto vero che la condivisione di situazioni in parte analoghe può aiutare ad emergere da stati di isolamento e, in particolare, a recuperare e ritrovare la parte più nascosta e forse la migliore di ciascuno.
Tratto da un'articolo del 12-04-2005 |