Progetto Obiettivo Regionale Su Tutela Della Salute In Ambito Penitenziario.
Il D. L. gs. n. 230 del 22 giugno 1999 introduce nella legislazione italiana il diritto dei detenuti di poter usufruire delle stesse prestazioni sanitarie che vengono fornite dal SSN a tutti i cittadini , stabilendo che i detenuti e gli internati hanno diritto all’erogazione, da parte del SSN, delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione previste nei livelli essenziali e uniformi di assistenza individuati nel piano sanitario nazionale, nei piani sanitari regionali ed in quelli locali L’art. 5 del citato decreto prevede l’adozione di un apposito Progetto Obiettivo Regionale per la tutela della salute in ambito penitenziario che, mediante la formulazione di criteri e indirizzi mirati a pianificare l’organizzazione dei servizi sanitari, i livelli di assistenza, gli standard minimi necessari per assicurare la tutela della salute nell’ambito degli Istituti Penitenziari, stabilisca delle linee guida che consentano di soddisfare la domanda di assistenza e migliorare la qualità delle prestazioni La Regione Abruzzo nel proprio Progetto Obiettivo per quanto riguarda i detenuti portatori di handicap, ha sottolineato l’importanza che questi soggetti siano tutelati all’interno delle strutture penitenziarie fornendo loro i presidi di cui necessitano, nonché tutte le prestazioni riabilitative necessarie, l’opportunità che i detenuti affetti da patologie che riducono la capacità di deambulazione siano allocati in strutture prive di barriere architettoniche. L’importanza dell’integrazione nella vita di relazione per i detenuti disabili, viene evidenziata anche dall’ Amministrazione Penitenziaria che ha impartito direttive per costruire moduli per disabili al fine di accogliere detenuti a cui è possibile fornire le prestazioni minimali, garantendo, comunque, la fruizione degli spazi e delle attività in comune con gli altri detenuti.
Tratto da un'articolo del 15-05-2003 |