Orientamenti Dietetici Nella Calcolosi Renale
La presenza di calcoli renali di diversa natura, l’andamento spesso recidivante e la gravità delle possibili complicanze, anche dopo l’intervento di litotrissia, giustifica anche un intervento dietetico.
La nefrolitiasi calcica rappresenta il 70% di tutte le calcolosi ed è determinata da una eccessiva liberazione urinaria di calcio, soprattutto in forma di ossalati. Spesso i pazienti affetti da questa malattia sono forti mangiatori di cibo con alto contenuto in calcio, come uova e formaggi. Una dieta ricca di fibre (crusca, verdure) può dimostrarsi efficace legando il calcio e riducendone l’escrezione urinaria.
In tutte le calcolosi, l’iperidratazione non inferiore a tre litri di acqua al giorno, è fondamentale anche per ridurre la possibilità di recidive. Tale volume idrico deve essere distribuito nella giornata, possibilmente mezzo litro sia al risveglio che prima di coricarsi ed il resto durante la giornata, deve essere aumentato in caso di eccessiva sudorazione o perdita gastrointestinale.
Sul consumo di vino, birra o caffè in quantità moderata non esistono controindicazioni. Per i calcoli di ossalati di calcio è importante anche scegliere acque minerali con minor componente calcica.
Tratto da un'articolo del 15-03-2003 |