Alimenti Funzionali
Dopo le festività natalizie è bene parlare un po’ di cibi che possono apportare benefici alla salute, al di là di quelli derivanti dalle sostanze nutritive “ tradizionali “ in essi contenute.
Sono i cosiddetti “cibi funzionali” comparsi nei primi anni Ottanta sulle tavole dei Giapponesi,per migliorare la salute degli anziani,poi negli anni Novanta si sono diffusi negli Stati Uniti,ormai sono di moda anche da noi.
L’ American Dietetic Association definisce cibi funzionali tutti quegli alimenti o ingredienti alimentari con potenziali azioni benefiche sulla salute.
Bisogna però stare attenti perché non tutti i cibi funzionali sono efficaci; bisogna ricercare sull’etichetta quelle affermazioni sui presunti effetti sullo stato di salute.
I cibi con comprovata evidenza scientifica sono: i prodotti a base di avena integrale, in grado di abbassare il colesterolo se assunti regolarmente e possono contribuire a ridurre il rischio di cardiopatia ischemica. Le proteine della soia, contenute nel tofu,nel latte di soia, nei prodotti da forno a base di farina di soia, che possono ridurre il colesterolo.
Ci sono poi dei cibi funzionali con possibili effetti sulla salute che non possono ancora riportare sull’etichetta le loro proprietà e sono: oli di pesce,come tonno, salmone, sardine, trote, che contengono acidi grassi omega-3 che possono aiutare a ridurre la cardiopatia ischemica riducendo il contenuto di colesterolo nel sangue.
Il succo di mirtillo che contiene le antocianine che riducono la capacità di adesione dell’E. Coli (battere spesso causa di cistite) alle pareti della vescica riducendo cosi la possibilità di ammalarsi di cistite.
L’aglio al quale da millenni gli vengono attribuite proprietà curative, ma la più documentata è la sua modesta capacità di abbassare il colesterolo.
Il tè verde che contiene molte sostanze antiossidanti che possono ridurre il rischio di alcuni tumori.
I pomodori che contengono licopene, una sostanza fortemente antiossidante che sembra ridurre il rischio di alcuni tumori in particolare quello alla prostata.
Gli spinaci che contengono luteina che proteggere dalla degenerazione maculare senile a livello della retina, ma a riguardo non ci sono ancora delle prove definitive.
In conclusione:la filosofia del ”cibo come medicina” non è nuova, risale agli insegnamenti di Ippocrate di 2500 anni fa, spinta dalla moda del naturale, del biologico,del pendersi cura di sé e della propria salute oggi più che mai, questa affermazione è ancora valida. Niente di male perciò se cerchiamo nello scaffale del supermercato questi alimenti, ma a patto che entrino a far parte di una dieta ben bilanciata e che non ci sia un loro abuso. E’ ormai assodato che la dieta rappresenta un fattore chiave nel determinare l’incidenza di malattie croniche come ad esempio quelle cardiovascolari,perciò attenzione a ciò che si mangia!
Dott. ssa Irma Olivieri
Tratto da un'articolo del 14-01-2005 |