Il Danno Psichico
Il danno psichico è una sottospecie di danno biologico.
Com’è noto, il danno biologico può essere definito come quell’evento che lede la salute psico-fisica di un soggetto: esso è un danno che, dunque, riguarda la salute e l’integrità fisica e mentale di una persona.
Il danno psichico, come categoria specifica del danno biologico, consiste nella lesione dell’integrità mentale di un individuo: tale lesione comporta, di solito, l’insorgenza di una vera e propria malattia depressiva che peggiora la qualità della vita.
Il danno psichico, difatti, comporta il venir meno, in tutto o in parte, della capacità di vivere e di affrontare la vita di tutti i giorni, determinando gradualmente la perdita di qualità personali ed un lento, ma progressivo, stato di prostrazione dell’animo dell’individuo.
La turbativa dell’equilibrio psichico di un soggetto ed il relativo danno che ne scaturisce possono derivare da un evento lesivo che colpisce il corpo e, a tal proposito, si pensi alle lesioni cerebrali causate da un incidente stradale; ovvero, da un evento lesivo che colpisce la mente quale può essere, per esempio, l’assistere ad una scena violenta o ripugnante.
L’accertamento del danno psichico deve essere effettuato da un medico legale il quale ha, per l’appunto, il compito di verificare l’esistenza di una lesione a livello mentale: tale indagine deve essere compiuta con l’utilizzo di un apposito testo, denominato Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, la cui funzione è quella di definire il disturbo psichico da cui è affetto una persona e l’eventuale illecito da cui tale danno mentale può essere scaturito.
E’ evidente, pertanto, come, in materia di danno psichico, la medicina legale faccia continuo riferimento e richiamo alla medicina psichiatrica.
Il danno psichico, andando a ledere l’integrità di un soggetto ed il suo inviolabile diritto alla salute, è fonte di responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c. c. : in forza di tale dispositivo, l’autore del danno psichico ha l’obbligo di risarcire il danneggiato. Tale obbligo, secondo costante Giurisprudenza, ha carattere compensativo per il danno subito e non sanzionatorio.
E’, tuttavia, necessario, per poter ottenere il ristoro dei danni, che essi vengano provati e quantificati, il più delle volte tramite una consulenza tecnica d’ufficio: ciò, in quanto manifestazioni come ansia e depressione, nonché episodi di irritazione e stress ben possono essere accertate e verificate tramite una consulenza medica, necessaria, come appena detto, ai fini del risarcimento dei danni.
Tratto da un'articolo del 21-07-2004 |