Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 - “Coronavirus” principali disposizioni a favore delle persone con disabilità.
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Anmic Pescara

Articolo pubblicato il 19-03-2020

Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 - “Coronavirus” principali disposizioni a favore delle persone con disabilità.

Facendo seguito alle comunicazioni inoltrate sulla base della bozza di decreto legge in materia presentata al Consiglio dei Ministri del 16/3/2020, si riepilogano le seguenti disposizioni principali dettate in materia di disabilità dal citato decreto legge, che presentano variazioni rispetto al testo base che potrete riscontrare per intero analizzando il provvedimento sulla G.U. n. 70/2020.

Questi i punti più significativi.



a) permessi legge n. 104/92 : i lavoratori pubblici e privati che assistono persone con handicap grave, ai sensi dell’art. 3 , comma 3 della legge n. 104/92, cumulano i tre giorni di permesso mensile previsti per legge per i mesi di marzo e aprile 2020 con ulteriori 12 giorni complessivi da usufruire nello stesso periodo in modo cumulativo o frazionato. Tali periodi saranno coperti da contribuzione figurativa. Si precisa che la fruizione aggiuntiva dovrà essere comunicata al datore di lavoro e all’Inps. Si è in attesa di conoscere le modalità di comunicazione all’Istituto;

b) per i genitori di figli di età non superiore a 12 anni è concesso un congedo straordinario di 15 giorni con il 50% della retribuzione spettante. Il limite di età dei figli non si applica per quelli con handicap in situazione di gravità ex art. 3, comma 3 legge n. 104/92, iscritti a scuole di ogni ordine a grado o ospiti in centri diurni a carattere assistenziale. Si resta in attesa di provvedimenti regolamentari attuativi in ordine alle procedure da seguire per l’ottenimento del beneficio;

c) lavoro agile con priorità non solo per i lavoratori con situazione di handicap grave, ex art. 33, comma 3 legge n. 104/92 ma anche per i lavoratori con ridotta capacità lavorativa. Per i primi, la legge sembra configurare un diritto soggettivo all’ottenimento della modalità di svolgimento della prestazione lavorativa;

d) l’assenza dal lavoro di un genitore di persona con disabilità grave, previamente comunicato al datore di lavoro, non è causa di licenziamento per giusta causa. L’assenza è giustificata a condizione che vi sia l’oggettiva necessità di assistenza al familiare disabile grave e la preventiva comunicazione al datore di lavoro;

e) per anziani e disabili, nei periodi di sospensione dei servizi scolastici e sospensione delle attività socio sanitarie o assistenziali, sono previste possibilità di fruizione, a domanda, di analoghe prestazione in forma individuale o domiciliare o a distanza. Si è in attesa di conoscere le modalità operative di tale disposizione;

f) per i lavoratori disabili gravi o immunodepressi o che abbiano patologie oncologiche, i periodi di assenza lavorativa prescritti dall’autorità sanitaria sono equiparati a ricovero ospedaliero.

g) il periodo c.d. di “quarantena”, disposto con provvedimento dell’autorità amministrativa competente, è considerato periodo di malattia e non è computabile ai fini del periodo di comporto;

h) è prescritta la sospensione di tutti i termini previsti per l’ottenimento di prestazioni previdenziali e assistenziali, sia essi decadenziali che di prescrizione;

i) è prevista l’attribuzione di un premio di euro 100 per chi guadagna meno di 40 mila euro annui e permane a lavorare nell’attuale sede di lavoro;

j) è previsto, in alternativa con le citate disposizioni, un voucher baby di 600 euro complessivo per genitori lavoratori che abbiano figli di età inferiore a 12 anni;

k) è previsto un trattamento di Cassa integrazione, a richiesta del datore di lavoro, per tutti i lavoratori, esclusi quelli domestici, per un periodo fino a 9 settimane.



Daremo non appena possibile daremo ulteriori informazioni inerenti le modalità di trasmissione e dei documenti necessari.



19.03.2020

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