Barriere architettoniche due milioni per abbatterle.
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Anmic Pescara

Articolo pubblicato il 27-10-2018

Barriere architettoniche due milioni per abbatterle.

Circa due milioni di euro disponibili per l'abbattimento delle barriere architettoniche per un totale di circa 360 interventi negli edifici privati utilizzando da subito 758mila euro delle nuove risorse per lo scorrimento della vecchia graduatoria. L'assessore regionale ai lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, ha illustrato ieri, in conferenza stampa, all'Aquila, i dati relativi alla concessione di contributi statali per interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici residenziali privati come previsto dalla Legge n. 13/1989. Presente anche Armando Rampini, responsabile regionale dell'Ufficio Programmi, Norme e Programmi Integrati. La normativa prevede che ai cittadini sia data la possibilità di accedere ai contributi, per eliminare le barriere architettoniche nelle loro abitazioni. I contributi sono concessi su immobili già esistenti dove risiedano persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ma anche su immobili adibiti a centri o istituti residenziali per assistenza ai disabili. I contributi possono essere richiesti per diversi interventi, che contemplano anche opere in parti comuni di un edificio (es. ingresso di un condominio) o installazione di rampe, acquisto di attrezzature come montascale o servoscala, allargamento porte e adeguamento dei servizi igienici etc. Da parecchi anni i fondi destinati all'abbattimento delle barriere architettoniche non venivano stanziati. Con questo finanziamento, pertanto, si intende coprire anche i fabbisogni inevasi degli scorsi anni. La Regione Abruzzo che, in questi anni, ha comunque provveduto ad effettuare delle ripartizioni dei contributi ai Comuni che hanno inviato le richieste dei privati ai sensi della L.13/89, con fondi propri di bilancio, tuttora ha ancora una graduatoria aperta. Sono state assegnate risorse pari a 4,5 milioni di euro. Ad oggi quelle effettivamente accreditate alla Regione sono circa 2 milioni che saranno utilizzati in parte per lo scorrimento della graduatoria vecchia e la restante quota per soddisfare i fabbisogni per le annualità dal 2014 al 2017.



Fonte: Il Centro



20.10.2018

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